Notaio San Donā, studio notarile dott. Valeria Terracina.

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Notizie in breve

Il notaio è un pubblico ufficiale istituito per ricevere gli atti tra vivi (cioè vendite, permute, divisioni, mutui ecc.) e di ultima volontà (cioè testamenti), attribuire loro pubblica fede, conservarli e rilasciarne copie, certificati (e cioè riassunti) ed estratti (e cioè copie parziali) (art. 1 legge not.).



 
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Rivendita di bene acquistato con assegnazione agevolata: č elusione? PDF Stampa E-mail

Non c'è elusione fiscale in caso di rivendita dopo la assegnazione agevolata: lo dice la la risoluzione N.93 del 17 ottobre 2016

Ottime notizie per chi ha proceduto alla assegnazione agevolata: potrà vendere a terzi l'immobile oggetto di assegnazione, senza nessun rischio di contestazione, da parte della Agenzia delle Entrate, di elusione fiscale.

Vediamone il dettaglio.



Il caso esaminato dalla risoluzione era il seguente: una società voleva vendere il proprio immobile a terzi, ed aveva ricevuto un'offerta vantaggiosa. Ma aveva deciso di non procedere alla alienazione a causa del l'elevata plusvalenza.

Si era pensato allora di procedere prima alla assegnazione ai soci, e poi alla vendita al terzo.

Chiaramente l'assegnazione aveva come unico scopo quello di ottenere un risparmio sulla plusvalenza.

La nuova risoluzione 93 ha chiarito che, nel caso di specie, manca "l'indebito vantaggio fiscale", elemento essenziale perché si concreti l'abuso di diritto o elusione fiscale : il vantaggio non è indebito perché è consentito da una norma agevolativa.

Quindi, se chi ha ricevuto un immobile in assegnazione agevolata lo vende a terzi, la plusvalenza sarà pagata solo sull'eventuale differenza tra il valore di assegnazione (su cui si è pagata l'imposta sostitutiva) ed il prezzo di cessione.

Se per l'assegnazione è stato indicato un valore di mercato, identico al prezzo di vendita al terzo, allora non dovrà essere pagata alcuna plusvalenza.

Lo stesso ragionamento può valere per gli immobili che sono stati oggetto di cessione agevolata, o posseduti da società che si è trasformata in società semplice.

Naturalmente, se il prezzo di vendita al terzo è più alto rispetto al valore di assegnazione ( o di cessione) pagherà plusvalenze in ogni caso (se trattasi di terreni edificabili), mentre solo se ceduti prima dei 5 anni (se trattasi di fabbricati o terreni agricoli) ed il valore iniziale sarà quello considerato quale base imponibile ai fini della assegnazione.

Se la cedente è una SS derivante da una trasformazione agevolata, il dies a quo per il calcolo dei 5 anni decorre non dalla trasformazione, bensì dalla data di acquisto del bene immobile.

Dott. Valeria Terracina

Notaio in San Donà di Piave

Ultimo aggiornamento ( martedė 01 novembre 2016 )
 
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