Ma il Notaio che cos'č?

Il notaio è un pubblico ufficiale istituito per ricevere gli atti tra vivi (cioè vendite, permute, divisioni, mutui ecc.) e di ultima volontà (cioè testamenti), attribuire loro pubblica fede, conservarli e rilasciarne copie, certificati (e cioè riassunti) ed estratti (e cioè copie parziali) (art. 1 legge not.).

L'atto redatto dal notaio è un atto pubblico, perché il notaio è autorizzato ad attribuirgli pubblica fede (perciò è un pubblico ufficiale); e come tale ha una particolare efficacia legale: quello che il notaio attesta nell'atto notarile (es.: che ha letto l'atto davanti alle parti, o che una persona ha fatto o ha sottoscritto una dichiarazione davanti a lui) fa piena prova (cioè deve essere considerato vero, anche dal giudice), salvo che sia accertato il reato di falso.
La professione notarile consiste nel fatto che la si esercita non da dipendente dello Stato, ma con una organizzazione libero professionale, il cui rapporto è rappresentato dalla fiducia, che poggia sulla imparzialità , su una preparazione giuridico - fiscale di alto livello, sulla sua natura di pubblico ufficiale che lo rende garante della veridicità e della legalità degli atti. Compito del notaio è infatti anche quello di tutelare entrambe le parti interessate in un contratto, le figuire più deboli, quelli che non sono in grado di pagarsi l'avvocato migliore, quelli che vogliono che ci sia qualcuno che garantisca loro certezze. Il notaio, oltre alle successioni, nelle quali sono forse i maggiori esperti, sono impegnati in due campi fondamentali: quello della circolazione dei beni immobili (case, uffici, terreni, capannoni, beni essenziali per le singole persone e per gli imprenditori) e nei passaggi più rilevanti dell'attività societaria. In ambedue i casi il ricorso al notaio è imposto dalla legge per assicurare contratti e verbalizzazioni ineccepibili e per far sì che l'autonomia privata non superi i limiti di legalità fissati dalle norme.
Infatti al notaio è demandato il "controllo di legalità", che consiste nell'evitare che siano introdotti nell'ordinamento giuridico atti invalidi.
Questo risponde non solo all'interesse delle parti, ma ad un interesse superiore; pertanto, anche qualora le parti fossero d'accordo nello stipulare un atto nullo (ad esempio vendere un immobile completamente abusivo) il notaio non potrebbe comunque riceverlo.
  
Il notaio infatti è nel contempo un pubblico ufficiale che  rappresenta lo Stato, nonché un professionista esperto nel campo giuridico.

E' nominato dal Ministero della Giustizia ed è assegnato dallo stesso ad un singolo Comune, potendo tuttavia, ove richiesto, esercitare le sue funzioni in tutto il territorio del Distretto in cui è ubicata la sua sede di assegnazione, che, approssimativamente, coincide con quello della Provincia.
Nonostante sia dunque “fisicamente” ancorato al territorio di sua competenza, ogni notaio può sempre restando nella sede assegnata, esercitare il suo ministero relativamente ad immobili ovunque posti sul territorio nazionale: a titolo esemplificativo le parti di una compravendita di un immobile sito a Palermo possono comunque recarsi presso un notaio di Torino affinché lo stesso provveda alla stipula del contratto. La scelta del notaio è assolutamente libera e rimessa alla discrezionalità delle parti: tuttavia nell’ambito delle compravendite immobiliari la scelta del notaio è in genere riservata alla parte acquirente essendo la stessa onerata del pagamento dei compensi spettanti al notaio, salvo diverso accordo.
Ultimo aggiornamento ( martedė 22 luglio 2008 )